Questo lavoro è originale e di proprietà esclusiva dell’autore. Il suo soggetto è puramente satirico ed immaginario. Ogni eventuale riferimento a circostanze, fatti, tempi, luoghi, animali, vegetali, minerali, fungi o miceti, cose, persone o entità di qualsiasi natura e genere della realtà fisica e/o metafisica è del tutto casuale. La riproduzione e/o diffusione, anche in forma parziale, sono vietate salvo esplicito consenso e, in ogni caso, sono soggette all’obbligo di citazione della fonte.

LAVORO

INCOMPLETO

(in fase di ultimazione)

 

 

sCHERZI tELEFONICI

di Nedo Paglianti

 

 

 

Lo scherzo telefonico, amici miei, è davvero un passatempo vecchio quanto Meucci. Infatti, anche a lui lo scherzo glielo fecero subito bello, anzi “Bell”.

 

Oggi che su telefoni e telefonini si vede l’ID del chiamante, è più difficile restare ignoti ed è anche un po’ rischioso, ma la tecnologia ci mette a disposizione alcuni mezzi per garantire l’anonimato della chiamata. L’importante è ricordarsi di usarli prima di iniziare lo scherzo.

 

Quelli che vi descrivo adesso, sono scherzi che si facevano noi in gioventù, quando cioè c’erano ancora i telefoni di bachelite nera attaccati al muro.

 

Sarebbe interessante che li riproponeste e che poi, magari, mi faceste anche sapere com’è andata. Qui sulla barra a sinistra trovate il mio indirizzo per scrivermi.

 

Se avete scherzi da proporre, non esitate a scrivermi e sarò lieto di pubblicarli. Tenete presente, però, che pubblicherò solo quelli che non siano potenzialmente in grado di arrecare danno.

 

Quindi, una sola raccomandazione: qualunque sia lo scherzo che farete, state attenti a non danneggiare nessuno. Pensateci bene prima, mi raccomando.

 

Buon divertimento!

 

 

Scherzo n. 1 - Onoranze Funebri alla Pensione per Cani

 

Ingredienti:

  1. tre amici goliardici a più non posso (o anche due, se uno dei due è bravo a fare voci diverse);
  2. un elenco telefonico, anche le Pagine Gialle online vanno bene;
  3. un telefono che possa celare il numero chiamante;
  4. un amico con telecamera (o telefonino dotato di telecamera)  che vada ad appostarsi sul “luogo del delitto” per filmare la scena;
  5. un dispositivo per registrare l’audio delle telefonate (è sempre bene conservare questi ricordi);
  6. faccia da culo, q.b.

 

Svolgimento:

  1. sull’elenco, individuate un’agenzia di onoranze funebri ed una pensione per cani nello stesso paese o località;
  2. il terzo (se siete tre, o il secondo se siete due) amico si rechi alla pensione per cani, in appostamento poco distante, pronto a filmare la scena;
  3. avviate la registrazione e chiamate - con la prima voce (che non userete più) - sia la pensione che l’agenzia, per scoprire il nome del titolare di entrambe. Per far questo, potete esordire dicendo: “Scusi, ma il vostro titolare è ancora il Sig. Mantovani?” Se non avete proprio una sfiga allucinante, l’interlocutore ci cascherà e vi dirà “No, il nostro titolare è …”. Se invece vi risponde solo “No”, voi insistete e chiedete ancora  “Come no?! E se non è Mantovani, chi è, scusi?”. Insomma, date spazio alla fantasia e cercate di riuscirci. Mettiamo che ci siete riusciti e che abbiate saputo i nomi: Sig. Beccamorti titolare dell’agenzia di pompe funebri e Sig. Segugi titolare della pensione per cani;
  4. fermate la registrazione, aspettate una ventina di minuti e fate entrare in azione la seconda voce. Riavviate la registrazione e chiamate prima la pensione per cani e dite: “Buonasera, sono Beccamorti delle pompe funebri. Devo trasferire un feretro al sud (se siete del nord,  o al nord se siete del sud) e starò via per un po’. Volevo sapere se posso portare il mio cagnolino da voi per un paio di giorni”. Ovviamente vi diranno di sì (salvo non siano in alta stagione e quindi è consigliabile fare questo scherzo non in periodo di vacanze). Voi, per non insospettire, chiedete prezzo, condizioni, fingetevi preoccupati del benessere del cane eccetera… poi ringraziate dicendo “OK, allora sarò da voi tra una mezzora o poco più”. Salutate cortesemente e riattaccate;
  5. sempre con la stessa seconda voce, chiamate adesso l’agenzia di pompe funebri e dite con tono triste: “Buonasera… è la pensione per cani XY, il Sig. Segugi, nostro titolare, è venuto a mancare alcune ore fa… abbiamo già avuto la perizia medico-legale e tutto il resto… si tratterebbe di fare la vestizione ed allestire la camera ardente qui da noi. Può venire al più presto per favore?”;
  6. avrete certamente già immaginato l’epilogo: quello delle onoranze si recherà alla pensione per cani, che… lo sta davvero aspettando! Ecco perché è determinante l’amico che filma la scena, perché sarà uno spettacolo: appena il Sig. Beccamorti arriverà col suo furgone nessuno della pensione si insospettirà ed anzi lo faranno entrare di buon grado. Sceso dal mezzo, Beccamorti chiederà dov’è il defunto e loro gli diranno: “Quale defunto? Ma lei non è venuto a portare il cane?!” “Quale cane?! – replicherà sorpreso Beccamorti – mi avete chiamato voi per la camera ardente!...” e così via, fino a che non si renderanno conto di essere stati vittime di uno scherzo… o finché non se le daranno di santa ragione ed in entrambi i casi è bene che l’amico che filma se ne stia a debita distanza…

 

 

Scherzo n. 2 - L’uovo sodo di Radio CentroStudio

 

Ingredienti:

  1. due amici goliardici a più non posso;
  2. un elenco telefonico;
  3. un apparecchio diffusore di musica a volume (stereo o simili);
  4. un telefono che possa celare il numero chiamante;
  5. un dispositivo per registrare l’audio delle telefonate (è sempre bene conservare questi ricordi);
  6. faccia da culo, q.b.

 

Svolgimento:

  1. individuate sull’elenco un numero di telefonia fissa, di un privato, che vi ispira;
  2. avviate la registrazione, fate partire la musica di sottofondo e chiamate il numero prescelto;
  3. alla risposta, il primo amico con voce da DJ (fortemente diaframmata) dice: “Ciaooo! Sono DJ Tinoalber e tu sei su Radio CentroStudio! Come ti chiami?” Se la persona non riattacca e vi dice il nome, state tranquilli che c’è cascata in pieno. Se riattacca, provate un altro numero finché non pescate uno che abbocca. Quindi proseguite dicendo: “Il programma è registrato (per evitare che questo cerchi subito di sintonizzarsi alla radio) e andrà in onda domani alle 13. Sei stato estratto a sorte per un gioco a premi offerto da … (inventatevi da chi e che cosa) … Stai attento che non è difficile. Hai un uovo in casa? Bene, prendilo… L’hai preso? Bene… Tienilo da sotto in punta di dita, in modo che la sua estremità più affusolata sia rivolta verso l’alto… Ci sei?!” Quando lui risponde “Sì…” voi dite: “Allora ficcatelo in culo!” Segue risata satanica e riattaccate;
  4. spegnete la musica di sottofondo. Attendete una decina di minuti e il secondo amico richiama il solito numero. Meglio se con accento meridionale, dice: “Buongiorno, sono il maresciallo Cutolo del Comando di Polizia Postale. Mi perdoni se la importuno, ma da giorni stiamo tentando di individuare una banda di teppisti che fa scherzi telefonici. Dai nostri tabulati risulta che anche il suo numero è stato chiamato recentemente… può dirci che cosa le hanno detto?” Dovrete superare la diffidenza ed il pudore della persona. Siate convincenti e rassicuranti. Dite che la sua collaborazione è importantissima per risalire ai colpevoli e garantite il totale anonimato;
  5. se siete stati bravi, la persona vi dirà che le è stato detto di “ficcarsi un uovo in culo”. Fingetevi sdegnati e solidali. Rassicurate ancora, dicendo che le maglie della rete intorno a questi teppistelli si stanno stringendo sempre più, grazie anche al suo contributo. Chiedete quindi: “Ma scusi, quanto tempo fa le hanno detto questa cosa… si, insomma, di mettersi l’uovo lì?” La persona risponderà: “Circa un quarto d’ora fa” e quindi voi subito: “Ah, beh, allora se lo può togliere perché ormai è cotto”.

 

 

(continua)