Questo lavoro è originale e di proprietà esclusiva dell’autore. Il suo soggetto è puramente satirico ed immaginario. Ogni eventuale riferimento a circostanze, fatti, tempi, luoghi, animali, vegetali, minerali, fungi o miceti, cose, persone o entità di qualsiasi natura e genere della realtà fisica e/o metafisica è del tutto casuale. La riproduzione e/o diffusione, anche in forma parziale, sono vietate salvo esplicito consenso e, in ogni caso, sono soggette all’obbligo di citazione della fonte.

 

BIAGIO E L'OMBRELLO

Ovvero, dialogo tra Biagio e Uno (qualsiasi).

di Nedo Paglianti

 

 

 

 

Era una domenica di Maggio. Biagio e Uno stavano passeggiando lungo un viale alberato di periferia, assolutamente nullafacenti.

 

La giornata non era delle migliori, il cielo era nuvoloso ed il sole riusciva a fare capolino solo ogni tanto, tra una nube e l'altra. Stavano camminando in silenzio da quasi venti minuti, fianco a fianco ed ognuno assorto nei propri pensieri.

 

Solo per rompere quel silenzio che dava quasi fastidio, a un tratto Uno guarda in sù e fa:

 

Uno - Tra un po' piove.

 

Biagio - Sta' a vedere che ora è colpa mia, se piove.

 

Uno - Ma va’...

 

Biagio - Ecco, il solito malfidato! Perché pensi che abbia portato l'ombrello?

 

Uno - ??...

 

Biagio - Senti ciccio, sono sette anni che esco di casa quando è parzialmente nuvoloso. Vuoi che non sappia quando è il caso o meno di portare l'ombrello o no, eh?!

 

Uno - Non capisco...

 

Biagio - E' l'ora di finirla col pensare che chi porta l'ombrello lo faccia per rallentare il passo o perché magari finge di essere zoppo da una gamba e l'ombrello gli serve da scusa per appoggiarsi e giustificare, così, il passo lento!

 

Uno - Ma veramente...

 

Biagio - E allora, secondo te, io sarei menomato? Ho bisogno dell'ombrello perché sono invalido?

 

Uno - Mi guardo ben...

 

Biagio - Aaah... allora se non sono menomato, vuol dire che mi diverto a spendere soldi per niente, vero? Ma ragiona un secondo: avrei mai comprato un ombrello se fossi stato anche solo dubbioso del fatto che l'acqua piovana non sia pericolosa per la salute?!

 

Uno - Non so...

 

Biagio - Mi stai dando dell'incompetente?!

 

Uno - Non ho mica detto...

 

Biagio - Dillo! Dillo, che pensi che io sia uno che si diverte a rallentare il passo solo per il gusto masochista di portare un ombrello!

 

Uno - Biagio...

 

Biagio - OK, continuiamo così, col menefreghismo, ma ricordiamoci tutti che quando scoppierà un'epidemia di raffreddore perché ci siamo bagnati, che nessuno si azzardi a pensare che io vada in farmacia a comprare le aspirine perché vi mando tutti a quel paese!!

 

Uno - Aspetta un attimo...

 

Biagio - Vuoi che torni a casa e che ti lasci solo senza ombrello col rischio che piova? Guarda che lo faccio, eh! Stai tranquillo: occhio che ci metto un secondo e poi sono fatti tuoi, anzi, vostri!

 

Uno - Nostri?

 

Biagio - Tuoi e di tutti quelli che come te pensano di farla facile, ma non è così, non è affatto così!

 

Uno - Ma a cosa ti riferisci...

 

Biagio - Sì perché uno vede un ombrello e pensa "Toh, che bell'ombrellino". Guarda che gli ombrelli non crescono mica sugli alberi, sai! Ah no, mio caro!

 

Uno - Mai e poi mai avrei pensato...

 

Biagio - C'è tutto un lavoro dietro ad un ombrello! E poi c'è ombrello e ombrello. Ci sono ombrelli da pioggia, ma anche ombrellini da sole, ombrelloni da spiaggia, eccetera. Facile dire "ombrello". Piace a tutti di riempirsi la bocca con frasi fatte, quando l'ombrello lo portano gli altri!

 

Uno - Ma per ora non piove...

 

Biagio - Eccoti! Era lì che ti volevo! PER ORA NON PIOVE! Dai, andiamo avanti con le speranze! Ah, ma se è questa la strada allora ditemelo subito!

 

Uno - Ma che strada...

 

Biagio - Guarda, ti dico una cosa: non solo può piovere da un momento all'altro, ma potrebbe essere un nubifragio di proporzioni bibliche, per quel che se ne sa, e in quel caso non basterebbe nemmeno l'arca di Noè! Altro che ombrello.

 

Uno - Ma figuriamoci...

 

Biagio - Figuriamoci? FIGURIAMOCI??? Vuoi che ti elenchi tutti i nubifragi degli ultimi sette anni?!

 

Uno - Non esageriamo...

 

Biagio- ANCORA! Ah, lo sapevo che pensi che io sia inutile. Finalmente l'hai detto. Esagerato, inutile, sono lo stesso aggettivo! Te ne suggerisco qualche altro: eccessivo, smodato, superfluo...

 

Uno - Oh mamma mia!...

 

Biagio - Almeno sei stato onesto nel dirlo. Però quando vi fa comodo, eh, correte tutti a ripararvi sotto il MIO ombrello!

 

Uno - Biagio, per favore...

 

Biagio - Sai perché c'è questo ombrello? Sai perché ESISTE questo ombrello? Perchè un cretino come il sottoscritto si è fatto un mazzo così per averlo, e questo ombrello ci ripara tutti, nessuno escluso, anche quelli che non lo meriterebbero, e sono tanti, credimi!

 

Uno - Non ne dubito...

 

Biagio - E invece sì, tu dubiti eccome! Il problema è che nessuno si pone la domanda "perché" esiste l'ombrello? E se un giorno trovaste l'ombrello chiuso, che fareste eh?...

 

Uno - Ci si mette l'impermeabile.

 

(interminabili attimi di silenzio)

 

Biagio perse il controllo. Tutto rosso in viso e impugnando l'ombrello ancora chiuso nel suo fodero, iniziò ad agitarlo sotto al naso di Uno, gridando:

 

"Ah sì? Ti metti l'impermeabile? Mi prendi anche in giro?! E allora se c'hai l'impermeabile dimmi te, che ne facciamo di quest'ombrello, eh?! Dimmi, dove lo vogliamo mettere quest’ombrello?!"

 

Uno rimase zitto, ma solo per educazione, perché gli si leggevano ben chiare in faccia le indicazioni sulla collocazione dell’ombrello, cioè le stesse che avete già dato tutti voi.

 

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